L’ex arbitro al Festival dello Sport: “I miei ragazzi devono essere preparati a correre e fischiare, senza pensare al pubblico o agli errori. Quest’anno abbiamo sbagliato, ma potevamo sbagliare di più”
3 ottobre – 14:05 – TRENTO
Era da anni che non si parlava di arbitri tanto quanto se ne è parlato negli ultimi mesi. Prima l’inchiesta che ha coinvolto l’ex designatore Gianluca Rocchi (archiviata a luglio dalla giustizia ordinaria e pochi giorni fa anche da quella sportiva), poi per la nuova linea del nuovo designatore della Can A e B Daniele Orsato. Mettendo l’arbitro – e quindi l’uomo – al centro del campo e delle scelte da prendere. Questione di responsabilità. Oggi dal palco del Palazzo della Regione di Trento l’ex arbitro ne ha parlato ampiamente. “I miei ragazzi devono essere preparati atleticamente e tecnicamente. Bisogna correre e fischiare, senza pensare al pubblico o agli errori. Si valuta tutto dopo. L’uso del Var? Serve, certo, ma deve intervenire solo nel caso di evidente errore. L’arbitro deve decidere e avere credibilità, anche agli occhi dei giocatori in campo”.
Errori, Var e responsabilità—
Durante il




