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Comaneci: “Potevano spararmi quando scappai dalla Romania. Ora insegno che la perfezione non esiste”

La ginnasta rumena si racconta al Festival dello Sport: “Quel dieci perfetto alle parallele delle Olimpiadi di Montreal 1976? Merito del “tocco di Nadia'”

Federica Cocchi

3 ottobre – 14:16 – TRENTO

Il boato di una leggenda, una vera leggenda. Nadia Comaneci, il primo 10 perfetto della ginnastica alle Olimpiadi é stata accolta come una rockstar al Teatro Sociale di Trento, per il Festival dello Sport della Gazzetta. Montreal 1976. Quell’1 sul tabellone l’aveva stupita: “Ma non ho fatto così male! Perché ho preso solo 1? Avevo chiesto alle compagne. Poi ho capito”. Non era mai esistito un 10 alle Olimpiadi e per questo il tabellone non era riuscito a registrarlo. La differenza sta nei particolari: “Il dieci alle parallele forse non era tanto solo per l’esercizio ma per quello che io chiamo “Il tocco di Nadia”, ho fatto qualcosa in più restando nelle regole. Penso sia stato premiato questo, più che la pulizia tecnica”. Poi altre immagini, altre meraviglie, altri trionfi. Tutti a vederli col fiato sospeso, come fosse la prima volta, come se Nadia Comaneci li stesse ancora eseguendo. Tanti i romeni arrivati da

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