Una combinazione vincente e micidiale che abbina una dieta ipocalorica a unprogramma di esercizio fisico strutturato ha mandato al tappeto (o in remissione, con termini più adatti al linguaggio medico) il diabete di tipo 2 a esordio precoce nella metà dei partecipanti a uno studio clinico.
L’importante risultato, presentato al congresso annuale dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) a Milano e pubblicato sul Lancet Regional Health Americas, traccia una strada per affrontare una forma di diabete in rapido aumento, più pericolosa e aggressiva rispetto al diabete di tipo 2 diagnosticato in età avanzata.
Pazienti da seguire con attenzione
Il diabete di tipo 2, che in passato riguardava soprattutto adulti di mezza età e anziani, si sta progressivamente diffondendo nei giovani sotto i 40 anni (nei quali viene definito a esordio precoce). Negli ultimi 30 anni, il numero di under 40 affetto da questo sottotipo di diabete è cresciuto notevolmente e in modo molto rapido: soltanto dal 2013 al 2021 i casi nel mondo sono passati da 63 milioni a 260 milioni.
Rispetto alla forma di diabete di tipo 2 che interessa gli anziani, quella a esordio precoce è più aggressiva e legata a un




