Senza la luna, sarebbe forse un mondo meno ricco di ispirazione, e certamente più buio di notte, sotto la sola fioca luce delle stelle. Artisti e innamorati non avrebbero chiari di Luna da contemplare, gli astrofili si ritroverebbero senza il loro bersaglio più familiare, mentre Galileo e Newton non avrebbero avuto quel laboratorio naturale che contribuì a ispirare le loro grandi intuizioni scientifiche. Niente missioni Apollo, niente eclissi di Sole, né tanto meno di Luna.
È questo, a grandi linee, lo scenario in cui ci troveremmo se, al posto della Luna, ci fosse un buco nero. Un quadro sorprendente, sul quale può valere la pena di riflettere per riscoprire il rapporto con il nostro satellite e per confrontarci più da vicino con gli oggetti più misteriosi dell’universo.
Tutta concentrata nel centro
Nell’immaginario collettivo, l’idea di buco nero evoca un gigantesco mostro cosmico capace di inghiottire stelle e pianeti – ed è quello che effettivamente succede in molte parti del cosmo. Nel nostro caso, però, potremmo stare tranquilli. Immaginiamo infatti che il buco nero “lunare” abbia la stessa massa del nostro satellite.
Questa assunzione ha




