
di Redazione online
La deputata scrive alla presidenza del Consiglio dei ministri: «Utilizzare questo sistema anche per contribuire a non spopolare le aree interne»
Per contrastare il costo del caro carburante oramai arrivato a prezzi mai raggiunti prima, arriva una proposta per la pubblica amministrazione: trasformare lo smart working in uno strumento concreto, anche contro lo spopolamento delle aree interne. La richiesta è stata avanzata, con una lettera indirizzata alla presidenza del Consiglio dei ministri, ai dicasteri competenti e all’Anci nazionale, dalla deputata Sabrina Capozzolo.
«Per migliaia di lavoratori pubblici che ogni giorno percorrono decine di chilometri per raggiungere il posto di lavoro – evidenzia Capozzolo – l’aumento del costo dei carburanti si traduce in una vera e propria tassa sulla distanza. Il lavoro agile, dove le mansioni lo consentono, può rappresentare una risposta immediata, senza compromettere la qualità dei servizi ai cittadini».
La proposta punta a modulare il ricorso allo smart working in base alla distanza tra abitazione e sede di servizio, prevedendo percentuali più elevate per chi affronta gli spostamenti maggiori e una disciplina specifica, fino all’80 per cento, per chi vive o sceglie di trasferire stabilmente la propria residenza nei Comuni delle




