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Ustica e quell’asse tra Meloni e Macron per ottenere i documenti segreti 46 anni dopo la strage

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di Simone Canettieri

Parigi apre alla richiesta della premier. E ora la procura di Roma decide di non archiviare

Eppur si muove. A 46 anni dalla strage nei cieli di Ustica — 81 morti — la Francia è pronta finalmente a fornire la documentazione, finora negata, sul volo Itavia 870 precipitato il 27 giugno del 1980. Dopo questa novità la Procura di Roma ritirerà la richiesta di archiviazione nell’udienza che si svolgerà domani. Così il caso si riapre e rientra, dopo quasi mezzo secolo, tra i radar della giustizia italiana.

La svolta è arrivata, dietro le quinte silenziose della diplomazia, durante l’ultimo bilaterale tra la premier Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron, lo scorso 26 giugno, vigilia dell’anniversario di Ustica, ad Antibes.

In occasione del vertice intergovernativo la presidente del Consiglio — in contatto con il senatore del Pd Walter Verini — ha chiesto la disponibilità dell’Eliseo a desecretare gli atti sulla strage del DC9 per cui Parigi si era sempre opposta. Il giorno dopo il bilaterale Meloni ha chiamato la presidente dell’associazione dei familiari delle vittime di Ustica, Daria Bonfietti, e Verini per far presente loro di aver recapitato il messaggio, restato riservato

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