
Per quanto riguarda le minivolture, ossia i passaggi temporanei ai concessionari in vista della rivendita, l’analisi delle alimentazioni assegna sempre al diesel la prima posizione: le auto a gasolio valgono il 40,7% dei contratti, contro il 44,3% di un anno fa.
Le vetture a benzina calano dal 31,5% al 31%, quelle a metano dal 2,1% all’1,8%, mentre il GPL sale dal 5,8% al 6%. In crescita tutte le motorizzazioni elettrificate: le HEV passano dal 12,8% al 15,6%, le PHEV dal 2% al 2,7% e le elettriche dall’1,5% al 2,3%.
Sul fronte dell’anzianità, anche tra le minivolture sono le auto con oltre 10 anni a rappresentare la quota principale dei contratti, pur in lieve calo: passano infatti dal 37,4% al 36,9%.
In contrazione anche la quota delle vetture tra 6 e 10 anni (dal 19,7% al 19,4%), tra 4 e 6 anni (dal 13,4% al 13,1%) e tra 1 e 2 anni (dall’8% al 6,9%). Crescono invece la fascia da 2 a 4 anni (dal 17,8% al 19,3%) e quella fino a un anno (dal 3,7% al 4,4%).




