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Nell’Astigiano nascerà un museo dedicato al padre dell’alta cucina moderna

Auguste Escoffier (1846-1935) è stato uno dei grandi protagonisti della storia della gastronomia, considerato il padre dell’alta cucina moderna e tra i principali innovatori della cucina internazionale. Nacque il 28 ottobre 1846 a Villeneuve-Loubet, vicino a Nizza, in una famiglia modesta: il padre era maniscalco. A soli 13 anni iniziò l’apprendistato dallo zio, gestore del Restaurant Français di Nizza, dove imparò non soltanto a cucinare, ma anche a conoscere il servizio e la gestione degli acquisti. Nel tempo libero si perfezionò inoltre presso un pasticcere locale.

Dalla formazione alla rivoluzione della cucina francese

A 19 anni si trasferì a Parigi per lavorare al Petit Moulin Rouge, dove acquisì esperienza e notorietà. Nel 1870, durante la guerra franco-prussiana, fu nominato capocuoco presso il quartier generale dell’Armata del Reno e cucinò per il generale Mac Mahon, fatto prigioniero a Sedan. Da quell’esperienza nacquero le sue Memorie di un cuoco dell’Armata del Reno. Dopo la guerra tornò per un breve periodo a Nizza, per poi rientrare nel 1873 a Parigi come capocuoco del Petit Moulin Rouge, locale frequentato da personalità come Sarah Bernhardt, il Principe di Galles e Léon Gambetta.

Nell'Astigiano nascerà un museo dedicato al padre dell'alta cucina moderna Auguste Escoffier (sulla sinistra) con la brigata di cucina

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