di Fabio Savelli
Il Financial Times riporta che Ion Platform, cuore della galassia di Andrea Pignataro, ha tagliato oltre il 20% del personale per ridurre i costi. Obiettivo quasi centrato: 158 milioni di dollari di risparmi su 167 previsti
Nuova attenzione dei mercati sul gruppo Ion di Andrea Pignataro. Secondo il Financial Times, la principale divisione della galassia tecnologico-finanziaria del finanziere bolognese ha ridotto di oltre il 20% il personale dall’inizio del 2026, accelerando il piano di contenimento dei costi mentre cresce il monitoraggio da parte dei creditori sul pesante indebitamento accumulato negli anni delle acquisizioni.
Il taglio del personale
Al centro dell’operazione c’è Ion Platform, la divisione che controlla piattaforme e servizi utilizzati da banche, fondi e operatori finanziari di tutto il mondo, tra cui Mergermarket, Dealogic e Fidessa. Secondo il quotidiano britannico, all’inizio dell’anno ai manager era stato affidato l’obiettivo di ridurre l’organico da oltre 6.000 dipendenti a circa 4.500 unità. Finora la riduzione avrebbe già superato il 20%, anche se il gruppo continua a effettuare nuove assunzioni e il numero complessivo dei dipendenti a fine anno dovrebbe risultare superiore alla soglia inizialmente fissata.
Il programma di efficientamento
L’intervento rientra in un più ampio programma




