
La prima volta li avvisò, la seconda li minacciò, la terza li cacciò. Fu così che il match in Liguria passò alla storia
Poi a un certo punto al portiere del Taranto Zelico Petrovic – istriano di Pola con due baffoni da ussaro – saltarono i nervi, così rincorse un raccattapalle che sostava dietro la sua porta, lo bloccò e lo strattonò, sperando che il ragazzino mollasse quel maledetto pallone e lo restituisse allo scorrere del gioco. Riuscì nell’intento, la partita riprese. Allo stadio Luigi Ferraris di Genova, sito nel quartiere di Marassi, il Genoa era in vantaggio 2-1 sul Taranto. Era il 23 dicembre del 1979, si disputava la 15ª giornata del campionato di Serie B. Il cielo era terso e il pomeriggio invernale declinava verso sera, termologia cui erano molto affezionati i giornalisti del tempo, tra questi l’inviato Rai Giorgio Bubba che avrebbe confezionato il servizio per “90° minuto” inserendo i riflessi filmati di quella partita – non si chiamavano ancora highlights – nel blocco dedicato come di consueto al torneo cadetto, in coda alla trasmissione più seguita dagli italiani. Passarono pochi minuti quando Petrovic vide il pallone calciato dal genoano Giancarlo Tacchi – era stato lui a segnare




