Un nuovo caso riporta l’attenzione sulla gestione delle mance attraverso i pagamenti elettronici. La vicenda, dopo il caso del ristorante dell’Hotel Hermitage di Forte dei Marmi (Lu), arriva dalla Sardegna e riguarda uno scontrino relativo a una cena da circa 400 euro, sul quale compare una voce di 2,50 euro indicata come «Mancia Pos». Secondo quanto riportato, la somma non sarebbe stata richiesta né concordata al momento del pagamento. Al di là dell’importo, molto contenuto rispetto al valore complessivo della cena, il caso riporta una volta di più a galla una questione concreta per ristoratori ed esercenti: come deve essere gestita una mancia quando il pagamento avviene con carta o Bancomat e quali condizioni devono essere rispettate perché possa essere considerata effettivamente volontaria? Alla fine, il nodo rimane sempre lo stesso: la trasparenza nella comunicazione di eventuali maggiorazioni o mance, con queste ultime che devono rimanere volontarie.
Cena da 400 euro, sullo scontrino compare «Mancia Pos»
La cena, consumata a inizio settembre 2026 in Sardegna, comprendeva diverse portate, bevande e vino. Il totale delle singole voci riportate sul documento commerciale arrivava a 397,50 euro. Al momento del pagamento elettronico, tuttavia, sarebbero stati addebitati 400 euro. La differenza di 2,50 euro corrisponde




