di Edoardo De Biasi
Perché la Bce non potrà non tener conto dell’avanzata dell’estrema destra in Germania. La partita delle prossime nomine di vertice mentre, come ha ricordato la presidente, «l’euro non è mai stato così popolare in Europa»
«Non mi occupo di politica è come dire non mi occupo della vita», ha detto lo scrittore francese Jules Renard. Tutto transita dagli affari pubblici. Anche la politica monetaria. Sia che si tratti della Fed che della Banca centrale europea. Alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, l’AfD, il partito di estrema destra, è diventato la prima forza politica, ottenendo il risultato record del 43,8%, guadagnando oltre il 23% rispetto all’ultima tornata elettorale. Per la Cdu è stata una catastrofe. In soli quattro anni i cristiano-democratici hanno lasciato per strada quasi il 20% delle preferenze, ottenendo solo il 17,2%.
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Nel landtag di Magdeburgo sono rappresentati altri quattro partiti con i socialdemocratici della Spd che si attestano al 9,3% e i Verdi che hanno raggiunto l’8,9 per cento. L’AfD ha però bisogno dei voti di altre compagini. Ora la formazione del governo si preannuncia complicata. Il capolista e candidato ministro-presidente dell’AfD, Ulrich Siegmund, ha sempre dichiarato di




