Home / Spettacoli / Jovanotti: «Le mie utopie nelle canzoni. I 60 anni? Non festeggio, basta una pizza con le mie ragazze»

Jovanotti: «Le mie utopie nelle canzoni. I 60 anni? Non festeggio, basta una pizza con le mie ragazze»

image

Il cantante al Circo Massimo a Roma per la finale del tour. Un ricordo di Emma Bonino; un omaggio ad Alberto Sordi

«L’esperimento è riuscito», dice Jovanotti nel backstage del Jova Summer Party, tappa del progetto L’arca di Loré, che ieri si è fermato al Circo Massimo, dove stasera è anche previsto il gran finale del tour partito il 7 agosto da Olbia: otto città toccate dalle feste lunghe otto ore dalle 4 del pomeriggio fino a mezzanotte. In totale 300 mila biglietti venduti dei quali 100 mila nelle due date romane. «Quando cala il sole diventa tutto magico, è Sabato è salito e sceso dal palco per tutta la giornata: ha presentato i suoi ospiti, fra i quali Frankie Hi-nrg e il dj Benny Benassi, si è esibito in un set acustico e con Mobrici ha cantato «Border Jam», brano contro la guerra. «Parla di cancellare i confini, un’utopia. Nelle canzoni possiamo permetterci il sogno, l’utopia. E meno male». Ha omaggiato Alberto Sordi («Abitava qui sopra… maccherone tu m’hai provocato…»). Ha anche intonato “Quando sarò vecchio”».
«Era la preferita di mio padre,
mi disse: “Finalmente hai scritto una bella canzone. Meglio tardi che mai”». E quando il pubblico mostra una

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: