di Leonard Berberi
Oggi voliamo sulla base di restrizioni introdotte dopo gli attentati rafforzate nel 2006. Ma la tecnologia sta riducendo i filtri
A un quarto di secolo dagli attentati che cambiarono per sempre l’aviazione commerciale, il sistema di sicurezza aeroportuale costruito sulle macerie delle Torri Gemelle si trova in una fase di parziale smantellamento. Le misure introdotte tra il 2001 e il 2006 restano in gran parte in vigore, ma la tecnologia sta iniziando a modificare i «riti» che milioni di passeggeri hanno imparato a considerare inevitabili. Ecco come si è arrivati alla situazione attuale.
La nascita della TSA
Il 19 novembre 2001 il Congresso americano approvò l’Aviation and Transportation Security Act, che istituì la Transportation Security Administration e trasferì la responsabilità dello screening di passeggeri e bagagli da appaltatori privati assunti dalle compagnie aeree a questa agenzia federale. La misura resta pienamente in vigore, anche se con una piccola eccezione: alcuni aeroporti statunitensi possono affidare i controlli a contractor privati anziché al personale federale della TSA.
Le porte blindate
Una delle novità più evidenti — che ancora oggi resiste e, anzi, negli Usa vede il suo raddoppio — è l’installazione delle porte rinforzate per la




