
di Gabriele Guccione, inviato a Vercelli
Il presidente della Regione Piemonte e la premier a Vercelli per la seconda edizione di Risò, il festival internazionale del riso: nasce il patto per portare in Europa la battaglia contro le importazioni di riso dall’Asia
La capitale del riso si veste di tricolore per Giorgia Meloni. Davanti alla Basilica di Sant’Andrea ci sono le scolaresche con le bandierine, produttori, istituzioni e il mondo della risicoltura riunito per la seconda edizione di Risò, il festival internazionale del riso.
La premier arriva e per quasi un’ora attraversa gli stand, si ferma con gli espositori, concede fotografie e selfie. Ma il punto politico della giornata è un altro: il patto con Alberto Cirio per portare in Europa la battaglia contro le importazioni di riso dal Sud-Est asiatico. «La regola deve essere di banale buonsenso: non si possono fare accordi di libero scambio con Paesi che non rispettano i nostri standard», dice Meloni. Il tema è quello della reciprocità: gli agricoltori europei devono rispettare norme che hanno costi, mentre sui mercati arrivano prodotti ottenuti secondo regole diverse.
Cirio è il relatore del parere del Comitato europeo delle Regioni che passerà ora alla




