Chi ha i capelli bianchi e pochi come il sottoscritto ricorderà chi e cosa è stato Gianfranco “Franco” Breschi. Siamo in pieno 1980 e chi, a quell’epoca, entrava al Ristorante Il Ponte di Sasso in quel di Capezzano Pianore (Lu) trovava questi piatti in carta: fegato d’oca al Madeira, quiche agli asparagi selvatici, sparnocchi al miele di tiglio, mousse di tartufo in galantina con uva spina e ribes.
Il compianto Gianfranco “Franco” Breschi Gianfranco Breschi e una cucina avanti sui tempi
Incredibile se si pensa che in quegli anni, in zona, il piatto più azzardato era forse lo spaghetto allo scoglio. Tutto questo succedeva grazie a chef Gianfranco Breschi, per molti semplicemente “Franco”, che, spintosi più volte in Francia e nei ristoranti celebri della penisola assieme al “suo fido ristoratore” di riferimento Marco Garfagnini e anche all’altro mentore Fernando Becagli, era un cuoco che ammiccava alla grandeur francese ma con tanta voglia creativa di sperimentare e guardare al futuro.
Marco Garfagnini e Fernando Becagli
E la cucina di Breschi, se oggi la possiamo celebrare come un “grande



