di Leonard Berberi
Nel 2025 oltre 10 mila ispezioni negli scali europei hanno fatto emergere 9.844 anomalie. In oltre 600 casi un problema non era stato identificato
Quasi undicimila controlli (a sorpresa) su altrettanti aeromobili passeggeri atterrati negli aeroporti europei, oltre 474 mila elementi esaminati e un difetto — lieve o significativo — rilevato per ogni ispezione. Con un problema in cima alla lista: i guasti tecnici, quando rilevati, o non vengono documentati o non vengono nemmeno risolti prima del decollo del volo successivo. È questa la fotografia scattata dal programma di ispezioni che l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha effettuato nel 2025.
Si tratta di controlli, non annunciati appunto, che gli ispettori nazionali effettuano direttamente in piazzale, mentre l’aereo è a terra tra un volo e l’altro. Non riguardano l’intera manutenzione del velivolo, ma un campione di elementi ritenuti critici per la sicurezza: le condizioni esterne della fusoliera, il funzionamento di portelloni e carrelli, la dotazione di sicurezza in cabina (giubbotti salvagente, estintori, uscite di emergenza), i documenti di bordo e il quaderno tecnico su cui vengono annotati i guasti.
Nell’ambito di questo programma, ci sono le compagnie europee ispezionate quando operano




