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Da 8 ettari e vino in damigiana a 800mila bottiglie: una storia di Valdobbiadene

«Nonno Gerardo, un nome da ricordare e un vino che andremo ad assaggiare». È iniziata così la giornata con Alberto Ruggeri, a ricordarci che l’azienda Le Colture fu creata da suo padre Cesare, figlio di Gerardo, ereditando i vigneti assieme al fratello Renato. Era il 1983 in quel di Santo Stefano di Valdobbiadene, nel pentagono d’oro del Cartizze.

La famiglia Ruggeri La famiglia Ruggeri

Quarant’anni fa gli ettari erano otto, da cui si faceva un vino “fermo” da vendere in damigiane. Oggi, gli ettari di proprietà sono quaranta, distribuiti tra le Rive di Valdobbiadene, il cru Cartizze e la zona del Montello. A gestire l’attività, Alberto insieme alle sorelle Silvia e Veronica, col ruolo fondamentale di mamma Biancarosa accanto al marito. La produzione è quasi esclusivamente spumantistica per volontà di Cesare, un apripista che avviò un’intera filiera produttiva all’interno di un’unica struttura, scegliendo di fare il vino in prima persona e imboccando la strada delle bollicine. Negli anni ‘80, nelle colline del Prosecco, la prassi era quella di coltivare uva per venderla.

Quarant’anni di crescita nel cuore di Valdobbiadene

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