Dopo il ko di pochi giorni con la Bosnia, gli azzurri cadono anche contro i serbi, ma restano terzi nel girone con una vittoria di vantaggio sulle inseguitrici. A novembre si riparte con Turchia e ancora Serbia. Il centro dei Nuggets chiude con 8 punti, Mannion ne segna 23
Giornalista
31 agosto – 22:15 – MILANO
Finisce con due sconfitte in due partite la finestra di fine estate da cui la Nazionale, per la prima volta in un anno con quasi tutti i migliori a partire da Melli e Fontecchio, sperava di cogliere lo slancio verso il Mondiale di Qatar 2027. Gli azzurri perdono 64-76 lo spareggio al secondo posto del girone con la Serbia ma, con il terzo posto che vale la qualificazione da difendere, restano con una vittoria di vantaggio sulle inseguitrici e quattro partite da giocare: a novembre si riparte in casa con la Turchia e poi col ritorno in Serbia. A battere gli azzurri non è stato il mostro sacro Nikola Jokic, all’inizio frenato dal piano azzurro ma che poi certo non fa gli straordinari per mettersi in partita, chiudendo




