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IMMENSE 2026, il Cibo Pubblico al centro: tra sprechi, lavoro e nuove regole

IMMENSE 2026 è sempre più vicino. L’evento, organizzato da Anir Confindustria, riunisce imprese, istituzioni, ricerca e cultura intorno a una domanda concreta: quali condizioni servono perché la ristorazione rivolta alla collettività continui a garantire qualità, sicurezza e continuità? La giornata del 15 settembre, all’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma, è costruita come un percorso. Si parte dall’esperienza delle imprese e dal perimetro della Grande Ristorazione, si definisce il valore del Cibo Pubblico e si allarga il confronto al lavoro, alle competenze, allo spreco alimentare, alle politiche industriali europee e al rapporto tra alimentazione e pace. Il settore non riguarda soltanto la preparazione dei pasti. Ogni giorno tiene insieme scuola, sanità, lavoro, assistenza, comunità. Per questo ha bisogno di parole più precise, regole più adeguate e una rappresentanza capace di farne riconoscere il ruolo economico e sociale.

Cibo e pace devono essere messi come un punto a parte, o all’inizio o alla fine

L’accesso a un’alimentazione adeguata riguarda la dignità delle persone e la qualità della convivenza. Parlare di cibo e pace significa interrogarsi su come le risorse vengono prodotte, distribuite e rese disponibili, e su chi rischia di restarne escluso. La lecture di IMMENSE porta dentro il confronto industriale una domanda più

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