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Parmigiano Reggiano, il caldo taglia la produzione di latte fino al 20%

Le ondate di calore che stanno interessando il Nord Italia hanno un effetto diretto anche anche sulla filiera del Parmigiano Reggiano. Durante l’estate la produzione di latte negli allevamenti registra mediamente una riduzione di circa il 10%, con differenze significative tra le aziende legate soprattutto alle possibilità di raffrescamento degli animali, e con cali che possono arrivare fino al 20% in alcuni territori. Il dato è stato riferito da Giovanni Buonaiuto, veterinario del Consorzio del Parmigiano Reggiano, a Politico.eu, che conferma il trend già segnalato da Confcooperative. Quando le temperature si avvicinano ai 40 °C, ventilatori e sistemi di nebulizzazione dell’acqua diventano strumenti indispensabili per contenere lo stress termico delle bovine. Le vacche da latte possono infatti risentire del caldo già attorno ai 25 °C, in funzione anche del livello di umidità: diminuiscono l’assunzione di alimento, la ruminazione e il riposo e, di conseguenza, anche la quantità di latte prodotta. Il fenomeno non riguarda soltanto la produttività. L’esposizione prolungata alle alte temperature può avere ripercussioni anche sulla fertilità degli animali, aggiungendo un ulteriore elemento di difficoltà per gli allevamenti.

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