
di Simone Canettieri
Il dossier italiano con le informazioni dei servizi spagnoli
L’allarme terrorismo islamista a Ceuta è concreto. E c’è «una regia» dietro la mobilitazione social. La crisi diplomatica fra Italia e Spagna non è figlia solo dello scontro politico tra il modello socialista di Pedro Sánchez e quello conservatore di Giorgia Meloni. No, si poggia soprattutto sul rischio che l’exclave possa, per la sua storia, essere un centro di «radicalizzazione e reclutamento jihadista, con diverse decine di persone, originarie dell’area, partite in passato per combattere in Siria e Iraq».
È il quadro fornito dai servizi di intelligence al governo. Il dossier è frutto anche delle informazioni condivise dagli 007 spagnoli in queste ore. Inoltre, i servizi segreti italiani stanno monitorando il passaparola in vista della nuova e annunciata invasione di migranti. Che potrebbe accadere prima del 15 agosto, data rilanciata nei giorni scorsi attraverso un tam tam social.
«Colpiamoli il giorno 10 e non l’11. Ci sono manifestazioni per il giorno 9», si legge nelle chat private di WhatsApp condivise dai gruppi Facebook monitorati. Dalle discussioni analizzate «si osserva già una tendenza ad anticipare la data» della nuova migrazione di massa. Nelle informazioni riservate finite sul




