Il professor Alberto Grandi
Il riconoscimento della Cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità rappresenta un traguardo storico per il nostro Paese. Italia a Tavola lo ha sostenuto fin dall’inizio, molto prima che la candidatura arrivasse al successo, promuovendo con convinzione il lavoro di istituzioni, associazioni e imprese che hanno reso possibile questo risultato. Proprio per questo riteniamo che discutere anche delle possibili criticità legate a quel riconoscimento non significhi metterne in discussione il valore. Al contrario, crediamo che un patrimonio culturale diventi ancora più forte quando è oggetto di un confronto serio, documentato e rispettoso.
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La lettera di Stefano Berni
Le riflessioni di Grandi hanno suscitato la reazione di Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, protagonista in prima linea del percorso che ha portato al riconoscimento Unesco. Pubblichiamo integralmente la sua lettera perché rappresenta il punto di vista di molti operatori che vedono nelle tesi dello storico una delegittimazione di un risultato conquistato con anni di lavoro.
Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano
Gentile Direttore,
ovviamente non è affatto in discussione




