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Biometano, 355 milioni per espandere la produzione nel Sud: come funzionano gli impianti

di Redazione Economia

Gli impianti non solo producono biometano da immettere nella rete nazionale del gas, ma recuperano anche anidride carbonica e producono fertilizzanti organici

Raddoppiano gli impianti di biometano nel Sud . Retina Sca avvia la seconda fase di sviluppo di una piattaforma italiana per la produzione di biometano, il gas ricavato dai rifiuti organici. Per il progetto sono stati stanziati 355 milioni di euro di finanziamenti. Nel dettaglio Retina ha fornito il capitale iniziale, mentre Actarus Renewables ed Eren Industries, si legge in una nota, « hanno collaborato alla sottoscrizione dell’aumento di capitale, alla strutturazione di un pacchetto di finanziamento di circa 355 milioni di euro e al supporto strategico e operativo durante tutte le fasi di sviluppo della piattaforma».

La fase uno e la fase due

Dopo la prima fase, iniziata nel settembre 2024 con dieci impianti nel Sud Italia, l’azienda procede con altri dieci impianti in costruzione dal maggio 2026. L’obiettivo è trasformare i rifiuti agricoli e gli scarti degli allevamenti in energie rinnovabili. Gli impianti non solo producono biometano da immettere nella rete nazionale del gas, ma recuperano anche anidride carbonica e producono fertilizzanti organici. Un approccio che mira a creare valore da

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