di Alessia Cruciani
L’imprenditore racconta la visione che ha convinto Marc Benioff, ceo di Salesforce, a investire nella piattaforma Callimacus creata a Solomeo: «La tecnologia deve aiutare le persone, non sostituirle»
Molto prima dei motori di ricerca e dell’intelligenza artificiale, il poeta greco Callimaco provò a realizzare una «gestione dei dati» ante litteram. Da responsabile della antichissima Biblioteca di Alessandria, cercò di catalogare il sapere del suo tempo. È a lui che si è ispirato Brunello Cucinelli quando ha battezzato Callimacus, la piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da Solomei Ai, la società tecnologica nata a Solomeo e oggi al centro dell’investimento di Salesforce, il colosso americano del software fondato da Marc Benioff.
Per il gruppo umbro del cachemire, simbolo mondiale del lusso made in Italy, l’operazione rappresenta un nuovo capitolo di un percorso che da anni coniuga artigianato e innovazione. L’originalità di Callimacus sta nell’utilizzo di agenti Ai per costruire in tempo reale siti ed esperienze digitali personalizzate, adattandosi alle richieste di ogni visitatore. Una tecnologia nata per l’e-commerce della maison e destinata ora ad aprirsi anche ad altre imprese.
Perché Callimacus?
«Vivo da italiano, conduco l’impresa da italiano, ma penso in greco. E il grande poeta




