
di Matteo Sorio
L’imprenditore veronese è morto a 80 anni. Nel 1973 il varo del primo supermercato, negli anni Novanta la nascita degli “Iper”
Una storia imprenditoriale che ha già compiuto mezzo secolo, nella grande distribuzione, e di cui lui è stato parte integrante. Parliamo di Roberto Rossetto, morto a 80 anni, fondatore del Gruppo Rossetto con i fratelli Giuseppe, guida storica, scomparso nel 2018, Luciano, Germano e Lorenzo, oggi amministratore delegato dopo aver iniziato come magazziniere. Quel Gruppo ch’è stabile nella top 15 delle aziende veronesi, quasi 900 milioni di fatturato, dietro i colossi del settore Eurospin, Lidl e Tosano.
C’era anche lui, Roberto, nel 1965, quando i genitori Pietro e Maria vendevano i loro terreni di Roverchiara, nella Bassa veronese, per acquistare due piccoli negozi all’inizio di Corso Milano, a una trentina di km di distanza, poco fuori dal centro città. Una scelta per i figli, per dare loro un futuro. Cornice, l’Italia che proprio nel ’65 conosceva una prima, piccola battuta d’arresto in termini economici dopo il grande boom che l’aveva portata a coprire il 12% della produzione europea, appena sotto Francia, Inghilterra e Germania, e a registrare 5 milioni di automobili, il quintuplo




