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L’auto della libertà, offline e senza ADAS: Freedom Car, l’ultima idea di Trump

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La proposta di Duffy si inserisce nell’acceso dibattito sulla raccolta dei dati degli automobilisti da parte dei costruttori, che coinvolge anche pratiche opache come la vendita di queste informazioni alle compagnie assicurative.

Più delicato il tema dei sistemi di sicurezza attivi, resi obbligatori dall’Infrastructure Investment and Jobs Act firmato da Biden nel 2021 e che impone sulle auto nuove molti degli ADAS obbligatori anche in Europa, come la frenata automatica d’emergenza, l’avviso di collisione frontale e il mantenimento di corsia.

Secondo il Dipartimento dei Trasporti, la loro introduzione non riduce in modo significativo gli incidenti, arrivando addirittura a favorire una maggiore distrazione alla guida. Va ricordato che, da quando si è insediato, il presidente Trump sta smantellando molte delle politiche introdotte dal suo predecessore e quest’ultima iniziativa sembra andare nella stessa direzione.

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