Più di 11 milioni di pernottamenti, una ricaduta economica stimata in 4,3 miliardi di euro e otto italiani su dieci pronti a spostarsi per assistere all’esibizione del proprio artista preferito. I dati raccolti da Unicusano raccontano la crescita del turismo musicale, un fenomeno che negli ultimi anni ha modificato profondamente il rapporto tra viaggiatori, città ed eventi dal vivo. La logica che per decenni ha guidato la pianificazione delle vacanze sembra essersi ribaltata. Sempre più persone acquistano il biglietto di un concerto e soltanto in un secondo momento scelgono l’albergo, il ristorante e il mezzo di trasporto.
Secondo l’indagine condotta da Unicusano, otto italiani su dieci sono pronti a spostarsi per assistere all’esibizione del proprio artista preferito
La destinazione non è più il punto di partenza dell’esperienza, ma la conseguenza di un evento capace di attirare migliaia di persone e di generare un indotto economico che coinvolge l’intera economia del territorio. L’effetto è evidente soprattutto in occasione dei grandi appuntamenti musicali, che trasformano stadi, arene e piazze in potenti attrattori turistici, influenzando le scelte di spesa e i flussi di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero.
Il turismo musicale



