L’export dell’uva da tavola italiana ha chiuso la campagna 2025 con un nuovo record, sfiorando il miliardo di euro. Le vendite all’estero hanno infatti raggiunto quota 973 milioni, un risultato che colloca il comparto subito dopo quello delle mele nel patrimonio frutticolo del Bel Paese. A sostenere questi numeri è soprattutto la Puglia, da cui proviene circa il 60% del prodotto esportato e che si conferma la regione di riferimento per superfici coltivate e volumi. I dati sono stati presentati da Ismea durante la quarta edizione di “Regina di Puglia”, la manifestazione promossa dal Comune di Noicattaro, nel Barese, e sostenuta dalla rete “Le Terre dell’Uva”. Del progetto fanno parte anche Rutigliano, Mola di Bari, Casamassima, Castellaneta, Adelfia e Polignano a Mare, territori nei quali la coltivazione dell’uva da tavola continua a rappresentare una delle principali attività agricole.
2025 da record per l’export dell’uva da tavola italiana
L’appuntamento, che si è da poco concluso, è nato per far conoscere la produzione locale e favorire nuovi rapporti commerciali con i mercati esteri. A Noicattaro sono arrivati buyer provenienti da otto Paesi europei e dagli Emirati Arabi, insieme ai rappresentanti delle



