di Diana Cavalcoli
La platea interessata è di circa 430mila addetti non dirigenti: agenti di polizia e polizia penitenziaria, carabinieri, finanzieri e militari di Esercito, Marina e Aeronautica
Aumenti da gennaio per il personale del comparto Sicurezza e Difesa. Con la firma, a Palazzo Vidoni, degli accordi sindacali per il triennio 2025-2027, arrivano aumenti a partire da 188 euro lordi al mese per le qualifiche iniziali, con importi crescenti per gli inquadramenti superiori. La platea interessata è di circa 430mila lavoratori non dirigenti: agenti di polizia e polizia penitenziaria, carabinieri, finanzieri e militari di Esercito, Marina (inclusa la Guardia costiera) e Aeronautica. In arrivo anche gli arretrati relativi al 2025 e al 2026, pari a 2.448 euro lordi. Un agente di polizia avrà un incremento totale di 145,51 euro lordi al mese mentre un commissario capo arriverà a 216,21 euro lordi, quindi intorno ai 145-150 netti.
Due rinnovi in due anni
Il precedente contratto, relativo al triennio 2022-2024, era stato sottoscritto solo nel dicembre 2024. Sommando i due rinnovi, in poco più di diciotto mesi il personale del comparto maturerà incrementi per un minimo di 2.600 euro netti l’anno a partire dalle qualifiche di



