di Chiara Suardi e Luca Zuccala
Da Cambi, Il Ponte e Wannenes le grandi proposte della settimana. In archivio la prima parte dell’anno con una ritrovata vitalità del settore
Come dopo una lunga mareggiata, il sistema dell’arte può finalmente leggere la linea lasciata dall’acqua. Da inizio maggio abbiamo visto tutto: la finestra istituzionale della Biennale di Venezia; i record delle aste di New York; la fiera delle fiere, Art Basel, e le sue 300 gallerie; l’eterna sfida tra Londra e Parigi per lo scettro di capitale del mercato d’Europa; e la vendita della collezione più preziosa mai offerta nel Vecchio continente. In sintesi, i due mesi più intensi che il mercato abbia vissuto negli ultimi quattro anni. I segnali emersi sono in larga misura positivi: grandi aggiudicazioni, collezionisti attivi e una rinnovata fiducia nei segmenti più solidi del mercato. Resta ora da capire su quali livelli si assesteranno le trattative nella seconda metà dell’anno.
A Milano si chiude il semestre d’oro
Tra gli ultimi banchi di prova del semestre, a Milano, ci sarà la vendita di arte moderna e contemporanea di Cambi, in programma mercoledì 1 luglio. A guidarla un’opera il cui titolo, dopo la frenesia delle ultime settimane,




