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Perché Ermolaev era finito nella «lista nera» di Kiev (e le modalità che ricordano gli attacchi contro gli ufficiali russi)

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L’intelligence ucraina è nota per non porsi limiti nelle azioni all’estero, ma un attacco nel principato rischia di crearle problemi con la Francia

Vadim Ermolaev, l’oligarca di origine ucraina rimasto gravemente ferito durante l’esplosione avvenuta lunedì sera davanti all’ingresso di un immobile di lusso nel Principato di Monaco, era in lista nera ucraina per i suoi affari con la Russia.

È nota l’ostilità di Kiev nei confronti di personalità ucraine che si sono trasferite a Monaco e all’estero in seguito all’invasione. Siamo in un mondo opaco dove certe figure possono avere più di un nemico. L’intelligence ucraina è nota per non porsi limiti nelle azioni all’estero, ma un attacco nel principato rischia di crearle problemi con la Francia, paese molto amico. Per giunta azione avviene in luogo ad alta risonanza internazionale.

Il modus operandi, con ordigno lasciato vicino all’ingresso del palazzo, ricorda gli attentati ucraini contro alti ufficiali russi a Mosca. Il Principato ha rete di sorveglianza elevata, chi agisce prende dei rischi. La vittima aveva uno stile di vita molto visibile, sapevano dove trovarlo.

30 giugno 2026 ( modifica il 30 giugno 2026 | 13:48)

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