
L’attaccante è morto nella notte del 3 luglio 2025, tra le 0.30 e le 0.40: al suo anniversario, i compagni giocheranno contro la Croazia. Tra ricordi, tatuaggi e gruppi whatsapp, il suo ricordo è l’anima della squadra
30 giugno – 15:14 – MIAMI (USA)
Diogo Jota è dappertutto. Sul polpaccio di Ruben Neves, tatuato in un abbraccio che vuole durare per sempre. Al polso di Cristiano Ronaldo, che gioca con il braccialetto rosso e verde regalato alla squadra dal primo ministro del Portogallo. Nella testa di tutti. Il Portogallo aspetta il sedicesimo contro la Croazia e Diogo a Toronto sarà una presenza. Diogo Jota è morto la notte del 3 luglio 2025, tra le 0.30 e le 0.40. Al Portogallo, tra sedici date e orari possibili, è toccata la partita del 3 luglio, che in Portogallo inizierà a mezzanotte. Quando cadrà l’anniversario dell’incidente stradale che ha tolto al mondo Diogo e il fratello André, i suoi amici saranno in campo. Una beffa linguistica: giocare per celebrare un lutto.
JOTA, NEVES E IL TATUAGGIO—
Diogo Jota, in qualsiasi orario, è parte di questo Mondiale del Portogallo. Sarebbe stato tra i




