L’esposizione alla luce naturale durante il giorno potrebbe avere un ruolo nella riduzione del rischio di sviluppare demenza. È quanto emerge da uno studio pubblicato su General Psychiatry e condotto da un gruppo di ricerca dell’Università di Medicina di Guangzhou, in Cina, che ha analizzato la relazione tra luce diurna e salute cognitiva in una vasta popolazione adulta. Il lavoro si inserisce nel filone delle ricerche che osservano come i fattori ambientali, e in particolare i ritmi luce-buio, possano influenzare il funzionamento del cervello nel lungo periodo. Anche altre abitudini, come bere caffè oppure cucinare una volta a settimana, possono essere correlate ad un rallentamento dell’insorgere della demenza.

Stare all’aperto e luce diurna: c’è un possibile legame con un minor rischio di demenza
Lo studio su oltre 80mila persone e i dati raccolti
I ricercatori hanno monitorato l’esposizione alla luce diurna e notturna di 87.577 adulti, utilizzando dispositivi indossabili al polso in grado di registrare i livelli di illuminazione nell’arco della giornata. Il periodo di osservazione medio è stato di 8,1 anni, durante i quali 741 partecipanti hanno sviluppato una forma di demenza. Dall’analisi dei dati è emersa un’associazione tra maggiore esposizione alla luce diurna




