La storia di Mudita Brewery prende forma prima ancora che il nome comparisse sulle etichette. L’esperienza nasce infatti dall’attività di homebrewing dei soci fondatori, che nel 2019 decidono di trasformare una passione in un progetto professionale con il marchio Scaccomalto, inizialmente come beer firm. Nello stesso anno apre anche la tap room di Pisa, luogo che negli anni diventerà il punto d’incontro con gli appassionati e il laboratorio dove raccogliere i primi riscontri sulle birre prodotte.

La storia di Mudita Brewery inizia nel 2019 Dalla nascita alla produzione attuale
Il passaggio decisivo arriva nel 2023, quando a Collesalvetti, in provincia di Livorno, entra in funzione l’impianto di proprietà. È il momento in cui il progetto assume una nuova dimensione produttiva e prende definitivamente il nome di Mudita Brewery – BDF Srl. Alla guida ci sono Lorenzo Monacci e Andrea Iovino, mentre Monacci ricopre anche il ruolo di birraio. Durante il periodo di chiusura imposto dalla pandemia, sceglie di investire sulla formazione frequentando la scuola Dieffe di Padova, dove consegue il diploma di birraio artigiano. Il percorso viene poi completato con uno stage al birrificio Ritual Lab di Roma, esperienza che contribuisce a definire l’approccio produttivo adottato oggi.

Mudita Brewery: Lorenzo




