
di Paolo Coccorese
Dopo il battesimo romano, Futuro Nazionale si organizza sul territorio. La sede in corso Francia
Tra le bandiere tricolori e i cartelli invocanti la remigrazione, sul palco romano dell’auditorium Conciliazione dove ieri, 13 giugno, si è svolto il battesimo di Futuro Nazionale, Enrico Forzese è intervenuto qualche minuto dopo il leader Roberto Vannacci con un discorso scritto con attenzione. Per prima cosa, l’ex esponente messo alla porta da Fratelli d’Italia per i suoi rapporti complicati con il duopolio Marrone-Montaruli ha arringato la folla dei sostenitori arrivati da tutta Italia facendo leva sul senso di accerchiamento della «sporca dozzina» chiedendo di non cedere alle «intimidazioni» che arriveranno. E dall’altra ha indicato la necessità di organizzare la nuova forza politica in «modo capillare» sul territorio, per farsi spazio nell’agone politico.
Parole, quelle di Forzese, che sembrano suonare come quelle di chi presto si occuperà di spostare le pedine su un territorio complicato come quello di Torino. Anche perché il giovane, finito nella querelle giudiziaria sul circolo neonazista di Avanguardia, sembra destinato a diventare il responsabile di Futuro Nazionale locale. L’ufficialità è attesa in settimana con la nomina di Vannacci. Questione di ore e il generale in




