
di Paolo Coccorese
Nel cda il rivale di Avs. Mossa in vista del 2027. Con questa nomina il sindaco salda il rapporto con quella parte di sinistra che gli era meno vicina
Nelle tribù indiane si chiudevano le guerre fumando tutti insieme il calumet, la pipa della pace. In quella, assai più affollata e litigiosa, del centrosinistra torinese, si chiudono i conflitti e si stringono alleanze in modo molto più formale: con la nomina in uno dei tanti cda delle società partecipate, enti culturali o simili. Una poltrona, possibilmente con gettone o stipendio, non si nega a nessuno. Neppure a chi negli anni ha militato in squadre avversarie o ha fatto dell’indipendenza la propria cifra politica.
Il flirt con i 5 Stelle
L’ultimo caso è quello di Roberto Tricarico, leader dei Verdi torinesi nella galassia di Avs, nominato venerdì nel consiglio di amministrazione di Smat. Per lui è un approdo che racconta più di una semplice investitura su proposta del primo cittadino. Per il già assessore al Verde ai tempi di Sergio Chiamparino si tratta di un taglio netto con il passato. Tricarico, come nel dehors del suo bel bar di via Garibaldi, è passato dal fare cin cin




