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David Rush, lo 007 che ha scucito alla Cia oltre 40 milioni di dollari in lingotti e contanti per una finta missione segreta

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di Guido Olimpio

Bugiardo seriale, aveva ricevuto una liquidazione dalla Marina che non gli spettava e sosteneva di essere stato anche un Top Gun. Tra le sue potenti amicizie il vicesegretario alla Difesa Feinberg

David Rush è l’uomo d’oro. La sua storia è buona per un seguito di Goldfinger e senza bisogno di scomodare i maghi di Hollywood o la fantasia di uno scrittore. Anche se si fatica a credere che sia riuscito a gabbare il suo datore di lavoro, la Cia, in modo così facile. 

Ma, come mi ha ripetuto spesso uno del mestiere, mai sorprendersi del fattore umano, delle debolezze e dell’avidità di chi sta nel mondo delle ombre. 

Riecco Rush, 49 anni, sposato, membro dal 2009 del Direttorato Scienza e tecnologia dell’agenzia spionistica. Uno dei dipartimenti più affascinanti, sensibili, coinvolti in progetti che ufficialmente non esistono. Sono gli Special Asses Programs, in gergo SAP: solo pochi vi hanno accesso e devono avere le credenziali necessarie per accedervi. Per i suoi superiori Rush le aveva, infatti partecipava a un piano sulla Cina, forse sui sottomarini nucleari. Ma, allo stesso tempo, ne ha creato un altro. Finto.

Un SAP per il quale ha chiesto ed

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