
Il portiere della Scozia, 43 anni, ha dovuto fare i conti con un serio infortunio al collo a marzo che poteva costargli una paralisi o persino la morte. Ha scelto di lottare per conquistare il suo sogno e ce l’ha fatta: sarà il giocatore più anziano del torneo
I sogni di un calciatore si possono realizzare anche a 43 anni, quando la stragrande maggioranza dei colleghi già si gode la pensione e i guadagni della carriera. Non bastasse l’età, Craig Gordon per essere a disposizione del ct Clarke domani per la partita di esordio della Scozia contro Haiti (al Gillette Stadium di Boston) ha dovuto fare i conti con un serio infortunio al collo a marzo che poteva anche costargli la vita. Sembrava destinato a non volare oltre Oceano, a smettere con il calcio giocato, e invece ancora una volta ha vinto lui, il portiere che sfida le leggi del tempo e della medicina per realizzare il sogno di essere presente per la prima volta al Mondiale.
PARALISI O MORTE—
La storia di Craig Gordon è da raccontare e la Bbc ne ha fatto un documentario nella collana “Icons of Football”. Tutto è iniziato lo scorso marzo quando l’estremo




