di Federico Fubini
Il gruppo spaziale di Elon Musk ha fatto alla Nasa ciò che la Apple ha fatto alla Ibm nei computer o Ryanair alle compagnie di bandiera europee
L’ultima sorpresa spiazzante Elon Musk l’ha riservata ai suoi ammiratori e investitori cinesi. I documenti della quotazione di SpaceX, l’azienda che lui stesso ha fondato e dirige – e che debutta a Wall Street oggi – contengono infatti una clausola nascosta fra centinaia di altre: prevede che coloro che investono dal territorio della Repubblica popolare o da Hong Kong non possano acquistare azioni del gruppo spaziale americano, per ragioni «regolamentari» e di «rispetto della normativa». I cinesi, in altri termini, sono tagliati fuori dalla più grande quotazione di Borsa della storia.
L’ossessione di Donald Trump
Più che di rispetto delle regole, sembra trattarsi di una concessione di Musk a Donald Trump e all’ossessione del presidente degli Stati Uniti per la concorrenza tecnologica con la Cina. E certo dal punto di vista finanziario e del governo d’impresa, la quotazione di SpaceX appare una delle più problematiche degli ultimi anni (come raccontiamo qui). Inoltre, in Europa pochi amano Elon Musk per verie ragioni legate al suo ruolo politico a




