di Leonard Berberi
La decisione degli investigatori indiani un anno dopo l’incidente del Boeing 787 precipitato dopo che sono stati spenti i motori. La frustrazione degli occidentali
Gli investigatori indiani si prendono altro tempo sul Boeing 787 di Air India precipitato un anno fa ad Ahmedabad e hanno deciso di non pubblicare non soltanto il rapporto finale, ma nemmeno quello intermedio di solito previsto dalle norme internazionali quando le indagini si rivelano particolarmente complesse. La decisione, giustificata con la necessità di concludere gli approfondimenti, irrita per l’ennesima volta le autorità occidentali che da tempo segnalano la scarsa trasparenza di Nuova Delhi.
«Serve altro tempo»
L’Ufficio investigativo indiano sugli incidenti aerei (Aaib) ha comunicato che le autorità hanno condotto un «esame approfondito dei fattori tecnici, operativi, organizzativi e umani associati all’incidente nel corso dell’ultimo anno». Tuttavia, sottolinea in una nota, è necessario svolgere altro lavoro. «Ulteriori valutazioni tecniche ed esami specialistici, laddove ritenuti necessari, continueranno a essere effettuati per garantire che tutti i risultati e le conclusioni siano supportati da prove verificate e da un’analisi scientifica solida», si legge.
Il volo
Il 12 giugno 2025 il jet di Air India diretto a Londra Gatwick si è schiantato




