
di Paola Cortellesi
Le parole dell’attrice e regista nell’intervento in piazza del Quirinale per «I volti della Repubblica»: «Quando finalmente la voce delle donne ebbe un peso»
Paola Cortellesi ha aperto ieri gli interventi degli artisti protagonisti di «I volti della Repubblica. 80 anni dal referendum», il grande spettacolo organizzato in Piazza del Quirinale a Roma, trasmesso in diretta su Rai 1 e in Eurovisione, che ha chiuso, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, la due giorni di celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica. Ecco il testo del suo monologo.
«Ottant’anni fa nasceva la Repubblica Italiana.
Nacque dalla lotta partigiana degli uomini e delle
donne della resistenza.
Nacque da una scheda piegata in una cabina
elettorale, da un gesto semplice e insieme
rivoluzionario; dal voto di un popolo che usciva
stremato dalla guerra, dalla dittatura, dalla fame e
dal lutto. E nacque, per la prima volta, anche dal
voto delle donne.
Dopo aver potuto esprimere la loro preferenza
nelle elezioni amministrative di marzo,
il 2 e 3 giugno del 1946 le italiane entrarono nei
seggi per partecipare a pieno titolo alla scelta tra
Monarchia e Repubblica e all’elezione
dell’Assemblea Costituente. Finalmente, almeno li
dentro, la loro voce aveva lo stesso peso di quella
di chiunque altro.
Prima




