
di Monica Guerzoni
Dall’Altare della patria alla parata sui Fori: «No agli uomini soli al comando»
A sera lo show in diretta tv da piazza del Quirinale, per la prima volta fuori dal Palazzo. Al mattino il rombo delle Frecce Tricolori sui tetti di Roma, i duemila metri quadrati di bandiera verde, bianca e rossa che abbracciano il Colosseo, la parata militare ai Fori imperiali con le alte cariche dello Stato in prima fila, Andrea Bocelli che canta l’inno nazionale e migliaia di cittadini ad applaudire.
«Nella fase storica che il mondo sta attraversando, caratterizzata da ombre e luci, le donne e gli uomini delle Forze armate confermano la loro vocazione a concorrere alla costruzione della pace e della sicurezza globali», è il ringraziamento di Sergio Mattarella al ministro della Difesa. Un messaggio al quale Guido Crosetto risponde con l’impegno a «lasciare ai nostri figli un’Italia più sicura, più consapevole, capace di restare fedele ai valori che ne hanno guidato il cammino».
Il capo dello Stato ha voluto celebrare i primi 80 anni della Repubblica come «una ricorrenza memorabile» e, lui per primo, ce l’ha messa tutta. Dal palco ha ricordato la «storica decisione del nostro




