
di Marta Serafini
Khoury: l’esercito di Beirut deve essere l’unica autorità. Quello che vediamo oggi è un cessate il fuoco parziale
DALLA NOSTRA INVIATA
GERUSALEMME «Un cessate il fuoco senza il pieno controllo dello Stato sulle decisioni di guerra e di pace non è una soluzione, ma una pausa». Joe Issa Khoury, ministro dell’Industria libanese ed esponente delle Forze Libanesi, partito cristiano maronita, legge così la tregua con Israele: un’occasione fragile, che potrà avere un senso solo se Beirut saprà usarla per rafforzare lo Stato e riportare ogni decisione militare sotto un’autorità unica.
Chi ritiene maggiormente responsabile di aver portato il Libano a questo punto?
«Le responsabilità sono molteplici, ma non tutte hanno lo stesso peso. Alla radice c’è un disordine regionale che per decenni ha trasformato il Libano in un terreno di confronto per procura tra Iran e Israele, relegando la sovranità libanese a elemento secondario. Hezbollah ha una responsabilità diretta per aver coinvolto il Libano in una guerra regionale che non era sua, confondendo, in nome della “resistenza”, l’interesse nazionale libanese con quello strategico dell’Iran. Israele porta la responsabilità della distruzione sistematica e sproporzionata inflitta alle infrastrutture civili. E lo Stato libanese ha




