La sfida di domani nei quarti di finale tra Flavio Cobolli e Felix Auger-Aliassime parte alla pari, la spunterà chi avrà più ritmo e continuità. Ecco alcuni motivi per cui l’azzurro può sorridere
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3 giugno – 00:29 – MILANO
Fare pronostici in questo splendido e assurdo Roland Garros, ormai si è capito, non serve a molto, ma la sfida di domani nei quarti di finale tra Flavio Cobolli e Felix Auger-Aliassime si potrebbe definire comunque, anche in condizioni normali, alla pari. La classifica in questo Slam conta poco o nulla, ma quello che il romano “paga” in termini di ranking e di prestigio al canadese, lo recupera con la sua maggiore attitudine sulla terra e con quello che dicono i confronti diretti.
l’attitudine di felix—
Felix Auger-Aliassime, prima volta tra i primi otto a Parigi, testa di serie numero 4 e virtuale quarto giocatore del mondo (comunque vada, sarà lì in classifica lunedì a fine torneo), ha vinto tutti e nove i tornei in carriera sul cemento o in indoor, mai nessuno sulla terra, che non è proprio la sua superficie preferita. Certo,




