di Silvia Morosi
Il libro «La rivoluzione poetica degli animali» di Valeria Bianchi Mian & Max Ponte richiama la necessità di scongiurare la distruzione dell’habitat e la perdita di biodiversità. Come? Umani e animali devono tornare ad abitare insieme la Terra in modo più consapevole
Per scongiurare la distruzione dell’habitat e la perdita di biodiversità serve un’alleanza comune, fondata su un linguaggio comune. A lanciare l’allarme sono proprio un gruppo di animali che, a colpi di parole e poesia, si ribellano al dominio distruttivo dell’uomo e delle «macchine buca sassi», sempre «più numerose e agguerrite nell’estirpare alberi e nel trivellare il terreno», per costruire «case su case, città su città, discariche su discariche». A raccontare la rivolta di Margherita l’antilope, Attilio il giraffo e di un branco molto speciale è La rivoluzione poetica degli animali di Valeria Bianchi Mian & Max Ponte, edito da Buendia Books. Durante una festa, mentre il leone Osvaldo si autoproclama vincitore di una gara di poesia, una trivella umana causa un disastro e gli animali riscoprono la loro coscienza collettiva, decidendo -una volta per tutte – di intervenire.
Per evitare che la Terra sia definitivamente ridotta a un colabrodo, non resta che richiamare l’attenzione degli umani («bipedi




