
L’attrice nel ruolo maschile, per otto serate da domani, 9 maggio, al 17: «La mia femminilità conferisce un grado di ambiguità al «deforme rospo» voluto dall’autore»
L’infido Iago; la sanguinaria Lady Macbeth; re Claudio, lo zio fratricida di Amleto. Ce n’è per ogni gusto, nel nutrito elenco di villains shakespeariani. Ma Maria Paiato non ha dubbi. Fra tutti, il cattivo migliore — in altri termini il peggiore, colpevole di nefandezze — «è Riccardo III. Credo fosse così anche nelle intenzioni di Shakespeare, che conferisce al personaggio una inedita cifra ironica».
C’è da credere al giudizio della grande attrice. Paiato interpreta la tragedia di William Shakespeare, nel ruolo (di ispirazione storica) del titolo. «Riccardo III», regia di Andrea Chiodi, è in scena al Donizetti da domani (alle 20.30). Con le sue otto repliche, fino al 17 maggio, lo spettacolo porta a conclusione la stagione di prosa ‘25-‘26 di Fondazione Teatro Donizetti.
Signora Paiato, per lei quello di Riccardo III non è il primo ruolo en travesti. Bravissima, è stata un uomo anche nel premiato «Un nemico del popolo» che Massimo Popolizio ha tratto da Ibsen.
«L’idea di interpretare il protagonista della tragedia di Shakespeare, mi era venuta parecchi anni fa. Avevo




