di Redazione Economia
Contestati voto, dividendi e trasferimento quote nella holding da 45 miliardi. Lo scontro tra gli eredi ora approda alla Corte del Lussemburgo
La pace in casa Del Vecchio dura poco. A pochi giorni dal via libera al grande riassetto di Delfin, la holding lussemburghese che custodisce l’impero costruito dal fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, arriva il primo ricorso legale. A muoversi è Rocco Basilico, uno degli eredi della famiglia, che ha deciso di impugnare davanti alla Corte del Lussemburgo la delibera dell’assemblea del 27 aprile che ha aperto la strada all’operazione destinata a rafforzare il peso di Leonardo Maria Del Vecchio nella cassaforte di famiglia. La notizia, anticipata da Bloomberg e confermata da fonti vicine al dossier, rischia di complicare un riassetto che sembrava ormai definito.
La mossa di Leonardo Maria
L’accordo raggiunto da Leonardo Maria con il fratello Luca e la sorella Paola consente infatti al quartogenito del fondatore di salire dal 12,5% al 37,5% di Delfin attraverso l’acquisto del 25% del capitale per circa 10 miliardi di euro. Una mossa che ridisegna gli equilibri della holding da circa 45 miliardi di patrimonio, azionista di riferimento di EssilorLuxottica, oltre che presente in




