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Il porto di Venezia, tra scavi e terminal, scalda la campagna elettorale. Martella: serve equilibrio. Venturini: noi con gli operatori

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di Matteo Valente

Il confronto fra i candidati sindaco. Entrambi se eletti terranno la delega. Il turismo e il ticket fra i temi caldi

«Il porto è fondamentale per la città, ma serve rispettare anche l’equilibrio della laguna». «Un conto è fare il senatore, un altro amministrare una città». Non è stato un dibattito, ma un altro duello a distanza quello che ha visto protagonisti i candidati sindaci Andrea Martella (centrosinistra) e Simone Venturini (centrodestra), ospiti ieri di Port Community e di Confindustria.

 Due interventi di quaranta minuti ciascuno che hanno toccato porto, turismo, Mose e riqualificazione della città. L’attenzione era gioco forza rivolta alla situazione del porto, tanto che sia Martella prima che Venturini poi hanno ribadito l’intenzione di voler gestire in prima persona una volta eletti, la situazione. «La delega al porto la terrò per me perché oggi lo scalo ha bisogno di una guida politica forte e presente — ha dichiarato Venturini —. Il sindaco deve lavorare al fianco della comunità portuale per ottenere risposte sulla manutenzione dei canali e sull’accesso delle navi, temi decisivi per il futuro dello scalo. Sono pronto ad andare a Roma insieme agli operatori per sbloccare i nodi burocratici

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