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Cinzano investe sull’Asti Docg: filiera, territorio e nuovi consumi al centro della strategia

Oltre 170 aziende agricole coinvolte, una rete storica di conferitori confermata e una strategia che guarda a export, mixology e vini a bassa gradazione. È questo il quadro emerso dal primo incontro ufficiale con i produttori che conferiscono le uve Moscato destinate all’Asti Cinzano, ospitato nella sala conferenze della Banca di Asti a Canelli (At). L’iniziativa arriva in una fase delicata per il comparto degli spumanti aromatici, tra rallentamenti in alcuni mercati europei e nuove dinamiche di consumo legate al segmento no e low alcol. Proprio su questi aspetti la nuova proprietà del marchio, Gruppo Caffo 1915, ha voluto ribadire la volontà di consolidare la filiera e rafforzare il posizionamento internazionale dell’Asti Docg.

Cinzano investe sull’Asti Docg: filiera, territorio e nuovi consumi al centro della strategia

L’ad del Gruppo Caffo 1915, Sebastiano Caffo, durante l‘incontro con i conferitori storici

Filiera confermata e rapporto diretto con i viticoltori

Nel corso dell’incontro è stato ribadito il modello operativo di Cinzano, costruito sul controllo diretto della filiera e sulla continuità dei rapporti con le aziende agricole del territorio. Una scelta che riguarda circa 170 conferitori storici, molti dei quali collaborano con il marchio da più generazioni. Accanto alla raccolta delle uve, il sistema prevede assistenza agronomica costante, supporto

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